La vita
comunitaria è basata su tre perni fondamentali: il lavoro, lo studio e
la terapia.
Il lavoro in Comunità, o
ergoterapia, è uno strumento a valenza squisitamente terapeutica che
viene utilizzato al fine di ricostruire la personalità del soggetto
tossicodipendente, migliora la capacità del paziente di svolgere compiti
nel loro ambiente di vita e di lavoro.
lo studio attuato anche qui mediante corsi
( indispensabile ed obbligatorio per tutti è il conseguimento della
scuola dell’obbligo) che consentiranno agli ospiti di ottenere
diversificate qualifiche ( informatiche, agrarie, artigianali ecc.) che
favoriscano l’avviamento al lavoro una volta fuori dalla C.T.
la terapia, articolata in individuale e di
gruppo:
Il programma terapeutico della Comunità
Terapeutica “Casa dei Giovani” ha una durata complessiva di 24 mesi e
prevede tre fasi:
1.
la prima fase del programma
ha come obiettivi primari:
·
il coinvolgimento nella
realtà comunitaria;
·
eventuali trattamenti
farmacologici sostitutivi;
·
il distacco critico e
graduale dallo stile di vita precedente;
·
la rivalutazione della
propria storia personale e familiare;
·
il confronto su nuove
proposte di vita;
2.
La seconda fase (
complessivamente va dai 6 ai 18 mesi) è mirata invece:
·
Alla crescita dei soggetti
nell’auto-definizione di libertà da sostanze e nell’attuazione
consapevole di un programma riabilitativo;
·
l’accompagnamento del
soggetto ad una conoscenza più realistica di sè stesso;
·
alla rivisitazione delle
relazioni più significative legate alla propria esistenza di vita.
3- La terza fase (che va dai 18 ai 24 mesi),
infine, ha come obiettivi cardine:
·
una progressiva presa in
carico, da parte del soggetto, delle proprie responsabilità;
·
favorire il reinserimento
sociale e lavorativo.
Nell’arco di queste tre fasi sono previsti
regolari e cadenzati periodi di VERIFICA che prevedono il ritorno
del soggetto, per un lasso di tempo che va da una a due settimane ( a
seconda della fase del programma terapeutico) nel suo ambiente familiare
e sociale al fine di comprendere meglio le dinamiche alla luce dei nuovi
strumenti acquisiti e valutare quali sono le reali difficoltà che
successivamente rielaborerà nel gruppo e con gli operatori.