LA STORIA DELLA COMUNITA'

La Comunità Terapeutica "Casa dei Giovani" è
un'associazione senza fine di lucro (O.N.L.U.S.)
che opera sin dal 1983 e che ha come scopo prioritario quello di
dare a tutti i suoi utenti i supporti umani e psicosociali atti alla
prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei tossicodipendenti.
Essa è presente sul territorio nazionale con tre Centri
Residenziali, sei Centri
di Accoglienza, un Progetto Giovani, un Laboratorio
Artigianale e due Progetti volti al reinserimento socio-lavorativo
di ex tossicodipendenti.
La Comunità Terapeutica "Casa dei Giovani" è
un'associazione senza fine di lucro che opera sin dal 1983 e che ha
come scopo prioritario quello di dare a tutti i suoi utenti i
supporti umani e psicosociali atti alla prevenzione, alla cura e
alla riabilitazione dei tossicodipendenti.
Essa è presente sul territorio con tre Centri Residenziali e cinque
Centri di Accoglienza.
Caratteristica impostazione dei Centri della Casa
dei Giovani è
quella di iniziare la terapia di disintossicazione dei soggetti che
si rivolgono in un primo momento ai nostri Centri di Accoglienza.
In questi Centri, che fungono da primo filtro, vengono valutate le
motivazioni dei soggetti all'uso delle sostanze stupefacenti; si
cerca così di individuare l'intervento psicologico e
pratico-comportamentale più adeguato per i giovani portatori di
sintomo.
I soggetti presi in trattamento partecipano quotidianamente a gruppi
di terapia dinamica che hanno lo scopo di renderli coscienti delle
loro problematiche ed indirizzarli ad un adeguato cambiamento.
Grande attenzione viene riservata anche alle famiglie dei soggetti
tossicodipendenti e a tal fine si interviene anche sulle dinamiche
familiari attraverso interventi psicoterapeutici ispirati al modello
sistemico.
L'équipe dei nostri Centri di Accoglienza si occupa altresì della
disamina del decorso delle disintossicazioni fisiche attuate
mediante ospedalizzazione o terapie domiciliari in stretta
collaborazione con i Ser.T. Successivamente, laddove è ritenuto
opportuno un inserimento in un Centro Residenziale, i soggetti con
esperienza tossicomanica vengono avviati all'esperienza della vita
comunitaria, esperienza molto intensa, partecipata e formativa unita
ad uno specifico intervento psicoterapico sia individuale che di
gruppo.
La permanenza in Comunità , che dura in media dai 24 ai 30 mesi, è
caratterizzata dal supporto di una équipe di operatori, Psicologi,
Assistenti Sociali ed Animatori ex tossicodipendenti.
Momento importante della terapia che si svolge in Comunità è il
lavoro, questo per consentire ai giovani residenti una
responsabilizzazione graduale ed in alcuni casi una vera e propria
formazione lavorativa.
I risultati fin qui ottenuti dalla nostra Associazione sono da
considerarsi più che soddisfacenti, vista la buona percentuale di
recupero e di reinserimento sociale di giovani tossicodipendenti che
si è potuta registrare nel corso dei quattordici anni di attività
(circa il 65% dei giovani entrati in Comunità).
Ma il campo di azione della Casa
dei Giovani non
è limitato soltanto all'attività propriamente terapeutica delle
Comunità, ma va diventando via via più ampio e volge soprattutto
alla prevenzione o, quantomeno, alla riduzione del danno.
La Casa dei Giovani, infatti ha operato per diversi anni in
collaborazione con la C.R.I. di Palermo (in virtù di una convenzione
appositamente stipulata) attraverso un' .
Compito di questa Unità Mobile è stato quello di ricercare delle
possibilità di incontro con persone talmente demotivate, emarginate
e sbandate da non volere e non sapere chiedere aiuto, persone che,
di propria iniziativa non sono in grado di farsi avanti e contattare
una Comunità o comunque un Servizio che le possa aiutare a
reinserirsi in un contesto sociale e lavorativo normale.
L'Unità Mobile di Strada è un servizio che ha il vantaggio di non
essere vincolato ad un particolare ambiente e di potersi quindi
muovere ed agire in quartieri o zone dove è alta l'emarginazione e
la tossicodipendenza.
Principali obiettivi dell'Unità Mobile di Strada sono quello di
attivare e rendere presente la rete dei servizi territoriali rivolti
alla popolazione tossicodipendente e quello di assistere i
tossicodipendenti in stato di overdose abbandonati spesso dai
compagni nei tipici luoghi di incontro, dando il primo soccorso e
trasportandoli in ospedale.