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Orme d’ombra, un cammino condiviso contro la violenza di genere
Martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, Casa dei Giovani sarà protagonista di due momenti di incontro e riflessione dedicati alla partecipazione, al rispetto e alla prevenzione della violenza di genere, nell’ambito del progetto Orme d’ombra, ideato da Rosalba Castelli.
> Martedì 13 ottobre – Un cammino condiviso verso Palazzo Butera
L’appuntamento è alle ore 17.00 alla Stazione di Bagheria, dove Rosalba Castelli incontrerà le ragazze e i ragazzi di Casa dei Giovani, le donne del Progetto Maddalena e la comunità di donne vittime di tratta.
Da qui prenderà il via un cammino collettivo lungo via Dante, con destinazione Palazzo Butera, sede del Comune di Bagheria. Un percorso che vuole essere un segno concreto di vicinanza, partecipazione e condivisione, per dare valore alle storie delle persone e costruire insieme una comunità più consapevole e attenta.
Saranno presenti Filippo Tripoli, sindaco di Bagheria, Emanuele Tornatore, assessore alla Pubblica Istruzione e al Contrasto alle Dipendenze, Biagio Sciortino, presidente nazionale INTERCEAR, e padre Salvatore Lo Bue, fondatore della Casa dei Giovani.
> Mercoledì 14 ottobre – A scuola per parlare di rispetto e cambiamento
La seconda giornata si svolgerà alle ore 10.00 al Liceo Classico “Francesco Scaduto”, dove Rosalba Castelli incontrerà gli studenti e le studentesse per un momento di testimonianza e sensibilizzazione.
Al centro dell’incontro ci saranno la memoria, il rispetto nelle relazioni, la prevenzione della violenza di genere e l’importanza di un cambiamento culturale che parta proprio dai più giovani.
Sarà ricordata anche Sara Campanella, la cui storia è già entrata nel cammino di Orme d’ombra nei giorni precedenti a Palermo. Il suo ricordo tornerà proprio nella scuola che ha frequentato, condiviso con ragazze e ragazzi che oggi vivono quegli stessi spazi e che sono chiamati a riflettere sul valore del rispetto, della consapevolezza e delle relazioni libere dalla violenza.
All’incontro prenderanno parte la dirigente scolastica, dott.ssa Carmen Tripoli, e padre Salvatore Lo Bue, fondatore della Casa dei Giovani.
Due giornate diverse, unite da un messaggio comune: la memoria, l’ascolto e la partecipazione possono diventare strumenti concreti per promuovere una cultura del rispetto e contrastare ogni forma di violenza.